La saga di Miss Peregine di Ransom Riggs - Recensione della trilogia

Una casa nascosta in un anello temporale destinata a proteggere dei bambini speciali, bambini con poteri straordinari che vengono protetti da istitutrici alquanto particolari: le "ymbryne", così sono chiamate le creature più potenti del mondo speciale, le uniche in grado di manipolare il tempo e assumere le sembianze di un uccello per controllare il territorio e i nemici.
Queste sono le premesse della trilogia di Ransom Riggs uscita sul mercato con il primo volume "La casa per bambini speciali di Miss Peregrine", ancora diversi anni fa.











Comprai il primo libro il mese stesso della sua uscita. Sia per la storia che avevo trovato veramente intrigante, sia per la copertina e il packaging  che lo hanno reso ben più di un semplice libro, ma un "prodotto" da possedere neccessariamente in forma cartacea, per poter vivere appieno l'esperienza della storia raccontata.
I libri che compongono la trilogia infatti sono disseminati di vere fotografie storiche decisamente particolari, che attribuiscono alla storia una pervenza di realisimo tutta nuova nel mondo editoriale del fantasy.









Il primo libro mi aveva conquistata, lo ammetto. L'ho letto una prima volta anni fa e ho sentito la necessità di rileggerlo il mese scorso quando mi sono trovata a voler completare la lettura della trilogia dopo aver finalmente recuperato l'ultimo volume uscito "La biblioteca delle anime."
Ad una rilettura del primo volume questo non aveva perso quell'originalità, quelle sfumature quasi creepy e nello stesso tempo delicate, che avevo amato durante la prima lettura.
Tutto questo però è andato lentamente scemando nel corso del secondo libro "Hollow City", fino quasi a scomparire nell'ultimo romanzo.

L'idea che sta alla base di questa trilogia è davvero buona e originale a mio avviso, e poteva essere sviluppata molto, ma molto meglio. Nel primo libro inconterete Jacob, un ragazzo molto legato a suo nonno. Un nonno che l'ha cresciuto raccontandogli dell'esistenza di un posto particolare, un posto dove vivevano dei ragazzi con poteri speciali, un posto in cui aveva trascorso tutta la sua infanzia. Crescendo però Jacob ha iniziato a non credere più a quelle storie, spinto anche dai genitori che gli rivelarono quanto la seconda guerra mondiale avesse scosso suo nonno, spingendolo forse a nascondere il suo passato all'interno di quei strani racconti sui bambini speciali.

Un giorno però il nonno di Jacob muore, ed è allora che il ragazzo scopre che quelle che il nonno gli aveva raccontato non erano semplici storie, che quei bambini speciali esistevano davvero. Esisteva Emma, la ragazza in grado di creare il fuoco con le mani, Olive più leggera dell'aria, Fiona in grado di controllare le piante...e con loro molti altri bambini, custoditi e protetti da Miss Peregrine. Era stata lei a creare quel luogo sicuro, un anello temporale in cui continuava a ripetersi lo stesso giorno in eterno. Un luogo dove i mostri non potevano entrare.
Sì, perchè come esistevano i bambini speciali dei racconti del nonno di Jacob, esistevano anche quelle creature terribili che gli aveva più volte descritto. Lui li chiamava semplicemente mostri, in realta scopriremo nel corso della lettura, si chiamano Spiriti Vacui.



Il primo libro è davvero carino. La storia è raccontata in modo semplice ma non banale. La trama è orginale e la narrazione scorre senza mai annoiare. Vi divertirete a seguire Jacob su quella piccola isola del Galles, ad entrare nel vecchio orfanotrofio distrutto senza capire dove siano quei bambini, e vi stupirete con lui nel momento in cui scoprirete dove veramente si nascondono, conoscendo finalmente la misteriosa e ammaliante Miss Peregrine.
Entrare in punta di piedi in quel mondo leggendo il primo libro saprà rapirvi...ma ahimè questo incantesimo con me si è spezzato nel secondo libro, dove la storia è interamente concentrata sulla fuga dei bambini. Passano da un anello temporale all'altro, da un gruppo di personagi ad un altro. Persone che non incontrerete più nel corso della narrazione e dei cui destini non saprete quindi più niente. Ho avuto spesso la sensazione che questo secondo romanzo avesse l'unico scopo di allungare la narrazione per arrivare poi alla conclusione pensata dall'autore. 
Non dico che mi abbia annoiata, quello che dico è che non ha aggiunto molto secondo me alla narrazione se non nelle pagine finali dove c'è l'unica scoperta davvero importante ai fini della storia. Ma dover leggere un intero libro per arrivare a scoprire il vero potere di Jacob lo trovo un tantino eccessivo.

Speravo nel grande riscatto del terzo volume. Credevo che in fondo un abbassamento dei toni della narrazione potesse essere giustificato dal gran finale. Un gran finale che ahimè non c'è stato. Anzi.
"La biblioteca delle anime" ha distrutto tutto quello che di buono avevo trovato in questa storia leggendo il primo libro. Sono dura con questo giudizio, lo so ma non posso fare altrimenti. Esiste un limite anche nei romanzi fantasy che non può essere superato. Non ci si può nascondere dietro alla scusa che essendo "fantasy" sia ammessa qualsiasi cosa, perchè non è così.
Anche nel genere fantasy mi aspetto quella dignità e quella credibilità che ricerco in qualsiasi altro genere e che qui non ho trovato.

Nel terzo libro scoprirete dove gli Spettri hanno portato i bambini speciali e le Ymbryne rapite nel primo libro e scoprirete anche quali sono i loro progetti.
Scoprirete che i bambini speciali hanno una "seconda anima", un'anima che attribuisce loro la natura speciale che li caratterizza e che può essere sottrata nello stesso modo in cui viene prelevato il sangue a una persona... sì, avete capito bene, e aggiungo che c'è molto di peggio in questo terzo libro.
Scoprirete che esiste un paradiso delle anime dove sono racchiuse tutte le anime delle creature speciali. Un paradiso che le Ymbryne nei secoli passati sono riuscite a nascondere per evitare che quelle anime potessero cadere nelle mani sbagliate.
Prima di arrivare a perlustrare (nel vero senso della parola) questo paradiso, vi troverete davanti a cambiamenti irragionevoli e che prontamente non vi verranno spiegati. Un esempio? Jacob per gran parte del terzo volume, ha sempre controllato con il suo potere la mente di un solo Vacuo, palesando apertamente più volte che non sarebbe stato in grado di gestirne due contemporaneamente, specie se con questi non si era instaurato lo stesso legame mentale che era riuscito ad instaurare con quello che definiva "il suo Vacuo".
Bene. Si ritrova improvvisamente in una sala con 12 Vacui. 12 Vacui affamati. Per una serie di eventi che non sto qui a siegarvi, riesce ad addormentarli, ma nel tentativo di narcotizzarli cade vittima della sua stessa trappola. Al risveglio...puf! magia! Controlla perfettamente e senza alcun problema qualsiasi Spirito Vacuo. Anche 12 contemporaneamente. Come? Non fatevi domande perchè non troverete una risposta.

Ricordate che vi ho parlato delle Ymbryne? Le creature più potenti del mondo speciale? Bene. Nel bel mezzo della battaglia finale con lo Spettro più forte e malvagio, cosa fanno queste creature per aiutare i loro protetti che stanno lottando con tutti i loro poteri? Si trasformano in uccelli e "urlano" sperando che arrivi qualcuno in aiuto. E no, non arriva nessuno.
Immaginatevi la mia costernazione nel leggere che queste creature, che anche gli Spettri invidiavano per il loro potere di manipolare il tempo e la loro potenza, nella battaglia finale, dopo oltre mille pagine, dopo tutto quello che hanno affrontanto i protagonisti per liberarle, cosa fanno per aiutarli e sconfiggere i nemici? Si trasformano in uccelli e gridano. Seriamente?

Ma aspettate, il meglio deve ancora venire. Dopo tre libri in cui dei poveri ragazzi attraversano il mare in una piccola imbarcazione, anelli temporali, spettri, nemici, i bombardamenti di una guerra mondiale, entrano in un posto terrificanete e sconfiggono i nemici, tutto questo ricordiamolo da soli, a pagina 431 ( e me lo sono segnata da quanto ero allibita!) le ymbryne riprendono la loro forma umana e "prendono in mano le redini della situazione" (cito testualmente per non sbagliare).
Oh Bene, ora che tutto è risolto, i cattivi sconfitti, la catastrofe scongiurata, loro prendono in mano le redini della situazione. Per fortuna ci sono loro insomma.

E per finire pensiamo a Fiona, della quale dal secondo libro non si è più saputo nulla. E' precipitata in un burrone, ma più volte si allude al fatto che potrebbe essersi salvata. Magari manipolando piante o arbutsti. Alla fine resterete con il dubbio di sapere che cosa sia realmente successo a quella bambina. Secondo alcuni è palese che sia morta, ma si evince dalle parole dei bambini che preferiscono non sapere, preferiscono pensare che sia ancora viva. Ok, ma io non sono "quei bambini", sono una lettrice che vorrebbe delle risposte. Risposte che anche in questo caso prontamente non arrivano.
Mi dispiace immensamente dare un giudizio negativo a questa trilogia ma il potenziale secondo me era altissimo. Poteva essere gestita meglio, molto meglio di come è stato fatto.

"Lo sai che esiste anche un film?" So che stavate per scrivermelo. Sì, lo so e l'ho visto. Ancora oggi mi chiedo come abbiano potuto rovinare in quel modo l'unica parte bella e dignitosa di questa storia. Perchè cambiare il potere della protagonista? Perchè, soprattutto, cambiare l'intera storia? I nemici vengono quasi ridicolizzati all'interno di questa pellicola dove anche le frasi stile Disney si perdono: "Ci hai fatto sentire coraggiosi che è molto più importante di farci sentire al sicuro". Con tanto di sguardi romantici e baci rubati. 
Non era questo che mi aspettavo di vedere e ammetto di esserne rimasta anche in questo caso molto delusa. 
Quando il termine "liberamente ispirato" viene preso proprio alla lettera. 
Le uniche note positive della pellicola sono la presenza di Eva Green (straordinaria come sempre) e i Vacui che erano fatti davvero benissimo. Per tutto il resto un grande ed enorme Meh!




3 commenti:

  1. Ciao Leda :) Che tristezza sapere della tua delusione. lessi il primo libro tempo fa, forse ne avevo sentito parlare proprio da te.. mi era piaciuto ma non eccessivamente tanto che ad oggi non ho letto i due successivi, ma dopo i tuoi pareri credo che rimanderò ancora di molto, se non per sempre xD A presto ;)

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    1. Il primo libro lo avevo trovato quanto meno carino e originale, non credevo sarebbero potuti arrivare a rovinare la storia così tanto. Peccato davvero!

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  2. Primo libro moooolto carino... poi la disfatta O_O

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